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Gladi Repubblicani da Mostrina - Aeronautica Nazionale Repubblicana

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Novità

Coppia di gladi repubblicani da mostrina per uniformi dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana. Il gladio verticale reca «ITALIA» sulla guardia ed è racchiuso da una corona vegetale asimmetrica: quercia a sinistra e alloro a destra dell’osservatore. Modello impiegato dall’ANR nel periodo 1944-1945.

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Dettagli

I Gladi Repubblicani da Mostrina con Alloro e Quercia dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana appartengono al sistema di insegne adottato dalle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana durante la fase finale della Seconda guerra mondiale. Venivano portati in coppia sulle parti anteriori del bavero, direttamente sul tessuto oppure sovrapposti alle mostreggiature previste dall’uniforme.

Il motivo centrale è costituito da un gladio romano disposto verticalmente, con lama diritta e appuntita, impugnatura stilizzata e guardia dell’elsa recante la scritta «ITALIA». La spada è circondata da una corona vegetale composita e asimmetrica, formata da due specie differenti.

Guardando il distintivo frontalmente, sul lato sinistro dell’osservatore si trova la fronda di quercia, riconoscibile dalle foglie lobate e dalla presenza delle ghiande. Sul lato destro dell’osservatore compare invece la fronda di alloro, caratterizzata da foglie più strette, allungate e con margine regolare. Non si tratta quindi di una corona costituita esclusivamente da foglie d’alloro.

Nella tradizione iconografica militare, la quercia era associata alla forza, alla fermezza e alla resistenza, mentre l’alloro richiamava la vittoria, l’onore e il riconoscimento militare. L’unione delle due fronde affiancava questi significati al gladio, arma corta della fanteria romana e simbolo di combattimento e autorità militare.

Il gladio con fronde di quercia e alloro venne introdotto nel 1944 come nuovo contrassegno delle Forze Armate repubblicane. Sostituiva la tradizionale stelletta a cinque punte portata al bavero dai militari italiani fin dall’Ottocento. La modifica rientrava nel processo di eliminazione dei riferimenti monarchici e di definizione di una distinta identità uniformologica per le forze armate della Repubblica Sociale Italiana.

Nell’Aeronautica Nazionale Repubblicana, attiva tra il 1943 e il 1945, i gladi vennero applicati alle uniformi grigio-azzurre provenienti in larga parte dai modelli e dalle dotazioni della precedente Regia Aeronautica. Il loro impiego si affiancò alla rimozione o alla modifica delle corone sabaude presenti sui bottoni, sui brevetti di volo e sugli altri fregi aeronautici.

Il distintivo non indicava un grado, una specialità aeronautica o uno specifico reparto. Era un contrassegno generale di appartenenza militare, adottato anche da altre componenti delle Forze Armate della RSI. L’attribuzione all’ANR dipende quindi dal contesto uniformologico nel quale il gladio era inserito, comprendente colore e taglio della giubba, gradi ai paramani, bottoni e distintivi di volo o di specialità.

Gli esemplari storici furono realizzati in metalli e leghe differenti, secondo le disponibilità e le tecniche delle varie officine. Sono documentate versioni stampate in lamierino e altre prodotte mediante fusione o coniatura, con differenze nello spessore, nella profondità del rilievo, nella forma delle foglie e nella nitidezza della scritta «ITALIA».

Il fissaggio avveniva normalmente mediante perni, graffe o linguette posteriori passanti attraverso il tessuto del bavero e ripiegati sul rovescio. La coppia veniva disposta simmetricamente sui due lati del colletto, mantenendo la lama del gladio in posizione verticale.

Le varianti conosciute differiscono nelle proporzioni della spada, nella forma del pomolo e della guardia, nella grafia della parola «ITALIA», nel numero delle foglie, nella rappresentazione dei frutti e nel sistema di fissaggio. Furono inoltre prodotte misure differenti per giubbe, cappotti e altre tenute, conseguenza di una produzione bellica non completamente uniforme.

Scheda tecnica

Lunghezza25.50 mm
Larghezza20.90 mm
Spessore1.35 mm
Peso4.4 gr
MaterialeZama, Ottone

Fregi per Mostrine