Novità Aquila SS per Schirmmütze IN OTTONE - Deschler & Sohn, München (Argento) Ingrandisci

Aquila SS per Schirmmütze IN OTTONE - Deschler & Sohn, München (Argento)

G33A-OTTONE

Novità

Aquila metallica SS per Schirmmütze, variante in ottone basata sul modello Deschler & Sohn, München, con marcatura posteriore RZM M1/52. Il fregio raffigura l’aquila ad ali spiegate con corona e svastica centrale, destinata al montaggio sulla parte frontale del berretto con visiera.

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Dettagli

L’Aquila SS per Schirmmütze era il fregio metallico applicato sulla parte frontale del berretto con visiera delle SS. Nella disposizione uniformologica del copricapo, l’aquila era collocata nella parte superiore del fronte del berretto, mentre il Totenkopf metallico era posizionato più in basso, sulla fascia centrale. I due fregi formavano il gruppo metallico frontale della Schirmmütze SS.

La versione Deschler & Sohn, München è associata alla marcatura RZM M1/52, impressa sul retro del fregio. Il sistema RZM identificava produzioni regolamentate e fornitori autorizzati; nella sigla M1/52, M1 indicava la categoria dei distintivi metallici, mentre 52 corrispondeva al codice produttore attribuito alla ditta Deschler & Sohn di Monaco di Baviera. La marcatura si trova generalmente sul retro, sotto o tra i punti di fissaggio posteriori.

Il disegno presenta l’aquila con ali spiegate in senso orizzontale, corpo centrale compatto, testa rivolta lateralmente e artigli poggiati su una corona contenente la svastica. Le ali sono allungate e relativamente basse, con piumaggio reso tramite rilievi lineari. La forma generale del fregio era studiata per essere applicata sul fronte curvo della Schirmmütze, motivo per cui gli esemplari montati sul berretto presentavano spesso una leggera curvatura trasversale.

Questa variante è realizzata in ottone, materiale diverso dalle versioni in zama e dalle produzioni d’epoca note in Cupal, alluminio o leghe stampate. L’ottone, essendo una lega a base di rame e zinco, ha una maggiore duttilità rispetto alla zama e può essere sagomato con più facilità per seguire la curvatura del berretto. Questa caratteristica permette di piegare progressivamente il fregio senza ricorrere necessariamente al riscaldamento preliminare richiesto da materiali più fragili. La zama, al contrario, tende a essere più rigida e più sensibile alla rottura se sottoposta a piegature a freddo, soprattutto nei punti sottili come ali, corona e zone vicine alle linguette posteriori.

Dal punto di vista costruttivo, l’ottone consente una buona resa dei rilievi minuti, in particolare nelle piume delle ali, nella testa dell’aquila, nella corona e nei dettagli interni della svastica. Le superfici possono presentare finitura argentata, brunita, patinata o lasciata con tonalità naturale giallo-ottone, a seconda del trattamento applicato. Nei fregi con finitura superficiale, l’usura sui punti più alti del rilievo può lasciare emergere il colore giallastro del metallo di base, soprattutto sulle estremità delle ali, sul petto dell’aquila e sui bordi della corona.

Il fissaggio alla Schirmmütze avveniva tramite due linguette posteriori, o Splinte, destinate a passare attraverso il tessuto del berretto e a essere ripiegate all’interno. Nei fregi metallici da berretto, la robustezza delle linguette e la capacità del corpo centrale di adattarsi alla forma del copricapo erano elementi importanti per il montaggio. Su una base in ottone, le linguette risultano generalmente meno soggette a rottura immediata rispetto a materiali più rigidi, pur rimanendo parti sottili e quindi da piegare con attenzione.

Gli esemplari originali Deschler RZM M1/52 sono conosciuti in varianti con differenze di materiale, finitura, curvatura, posizione della marcatura e struttura dei punti di fissaggio. Alcuni esemplari presentano linguette saldate su piccole basi posteriori, altri mostrano fissaggi più semplici. Le differenze riguardano anche la nitidezza del piumaggio, la profondità della stampatura, la forma della corona e la resa del corpo dell’aquila. La marcatura M1/52 è uno degli elementi centrali per l’attribuzione al produttore Deschler & Sohn.

L’aquila metallica era utilizzata sulle Schirmmützen delle SS, comprese le versioni nere dell’Allgemeine SS e le successive versioni grigio-verdi o feldgrau collegate all’evoluzione delle uniformi delle Waffen-SS. Su altri copricapi, come bustine e berretti da campo, erano più frequenti fregi tessuti o ricamati. La versione metallica rimane quindi legata in particolare al berretto con visiera e alla disposizione frontale con aquila superiore e Totenkopf inferiore.

Una particolarità tecnica delle aquile da Schirmmütze è la necessità di adattare il fregio alla forma reale del berretto. La parte frontale della Schirmmütze non è piatta, ma leggermente bombata; per questo motivo un fregio troppo rigido o non sagomato può rimanere sollevato ai lati o esercitare tensione sulle linguette. L’impiego dell’ottone permette una regolazione più graduale della curvatura, mantenendo la continuità del profilo e riducendo il rischio di fratture nelle zone sottili del fregio.

Scheda tecnica

Lunghezza68.35 mm
Larghezza32 mm
Spessore0.50 mm
Peso8.6 gr
MaterialeOttone

Fregi da Cappello