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Bandiera nera della Repubblica Sociale Italiana con lo Stemma di Stato adottato nel 1944: aquila ad ali spiegate sopra lo scudo tricolore, con Fascio Repubblicano nel campo centrale. Una delle principali composizioni simboliche della RSI, distinta dalla bandiera nazionale e da quella militare di combattimento.

La Bandiera Nera della Repubblica Sociale Italiana con Stemma di Stato riunisce il tradizionale drappo nero della simbologia fascista con l’emblema istituzionale adottato dalla RSI nel 1944.
Lo Stemma dello Stato della Repubblica Sociale Italiana venne ufficialmente definito con il Decreto Legislativo del Duce n. 15 del 23 gennaio 1944. La composizione era costituita da uno scudo sannitico nei colori nazionali, suddiviso verticalmente, con il campo centrale bianco caricato dal Fascio Repubblicano e sormontato da una grande aquila ad ali spiegate.
Lo stemma rappresentava la nuova identità istituzionale dello Stato costituito dopo gli avvenimenti dell’estate e dell’autunno 1943. Il precedente apparato simbolico monarchico venne eliminato e sostituito da elementi destinati a evidenziare la natura repubblicana del nuovo ordinamento.
Al centro dello scudo compare il Fascio Repubblicano, sviluppo del fascio littorio già utilizzato durante il Regno d’Italia. La sua presenza nello stemma assumeva un significato specificamente statale: il fascio divenne anche l’elemento centrale del Sigillo dello Stato, accompagnato dalla dicitura “Repubblica Sociale Italiana”.
Sopra lo scudo si trova l’aquila, elemento derivato dalla simbologia romana e già largamente presente nell’iconografia politica e militare italiana degli anni precedenti. Nello stemma della RSI l’aquila domina l’intera composizione, con le ali completamente spiegate e gli artigli appoggiati sulla parte superiore dello scudo.
Il tricolore è inserito all’interno dello scudo anziché costituire l’intero drappo. Le tre campiture rossa, bianca e verdeincorniciano verticalmente il Fascio Repubblicano e mantengono il riferimento ai colori nazionali all’interno di un emblema completamente nuovo.
Il campo nero della bandiera richiama invece una tradizione precedente alla nascita della RSI. Le bandiere nere erano state largamente utilizzate dal movimento fascista e dal Partito Nazionale Fascista, diventando uno dei colori più immediatamente associati alla sua simbologia politica. In questa configurazione il fondo nero viene combinato con il nuovo Stemma di Stato repubblicano del 1944.
Questa bandiera deve essere distinta dalla bandiera nazionale ufficiale della Repubblica Sociale Italiana, che rimase basata sul tricolore italiano, e dalla specifica bandiera di combattimento delle Forze Armate, definita con un'aquila nera ad ali spiegate poggiata su un Fascio Repubblicano disposto orizzontalmente.
La differenza è sostanziale: nell'emblema presente su questa bandiera l’aquila sormonta uno scudo tricolore contenente il fascio verticale; nella bandiera di combattimento, invece, l’aquila era collocata direttamente sopra un fascio orizzontale, senza scudo.
La definizione dei nuovi simboli statali avvenne in un arco di tempo molto ristretto. Lo stemma e il sigillo furono disciplinati il 23 gennaio 1944, mentre appena cinque giorni dopo, il 28 gennaio, vennero definite la bandiera nazionale e quella di combattimento. Il nuovo apparato simbolico della RSI prese quindi forma in maniera organica soltanto nei primi mesi del 1944.
Lo stemma venne successivamente utilizzato su documenti, insegne istituzionali, uffici pubblici e materiali ufficiali dello Stato. Sono note anche grandi insegne metalliche destinate agli edifici pubblici e alle caserme, nelle quali ricorre la stessa combinazione di aquila, scudo tricolore e Fascio Repubblicano.
Una particolarità poco conosciuta è proprio la separazione normativa tra stemma e bandiere: lo Stemma dello Stato e il Sigillo furono approvati con un decreto specifico, mentre le bandiere vennero regolamentate con un altro provvedimento pochi giorni più tardi. Per questo l’aquila con scudo tricolore e fascio non deve essere confusa con l’aquila utilizzata sulla bandiera di combattimento: erano due composizioni differenti, create per funzioni istituzionali diverse.
| Larghezza | 150cm |
| Altezza | 90cm |