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Fregio per copricapo utilizzato dai carristi dell’Esercito della Repubblica Sociale Italiana (1943-45). In filo nero su panno grigioverde per truppa e sottufficiali, in filo oro per ufficiali secondo l’Istruzione Provvisoria dell’uniforme RSI. Esiste anche variante metallica. Identifica specialità e ruolo nel corpo carristi.

Fregio per Bustina o Basco Carristi RSI – Documentazione e contesto storico
Questo fregio per bustina o basco era un elemento distintivo previsto dall’Istruzione Provvisoria sull’uniforme dell’Esercito Nazionale Repubblicano della Repubblica Sociale Italiana (1943-1945) per il personale specializzato nei reparti corazzati. L’emblema, applicato frontalmente sul copricapo pieghevole (bustina) o sul basco, aveva una funzione sia identificativa di specialità che simbolica di appartenenza. Le versioni tessute erano realizzate in filo nero su panno grigioverde per la truppa e i sottufficiali, mentre gli ufficiali portavano la variante in filo oro; queste nuance rispondevano alle direttive RSI per segnalare grado e ruolo mediante materiali e colori differenziati. Oltre alla variante tessuta, era presente anche una versione metallica applicabile sul basco. Questo tipo di fregio segue la tradizione dei distintivi da copricapo italiani, in cui simboli di specialità (spesso con cannoni incrociati, fiamme e carri armati) indicano la funzione del portatore nei servizi corazzati, pur non essendoci documentazione iconografica completa dell’esatto disegno RSI. L’utilizzo di tali fregi rientra nel più ampio quadro della uniformologia RSI, in cui si cercò di adattare e coniugare elementi del Regio Esercito precedente con una nuova simbologia repubblicana adattata alle forze armate repubblicane del periodo.
| Larghezza | 9,50 cm |
| Lunghezza | 10,50 cm |
| Peso | 6 gr |
| Materiale | Feltro, canutiglia |