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Distintivo del Btg. San Giusto della Xª MAS

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Novità

Il Battaglione San Giusto della Xª MAS, costituito a Trieste nel novembre 1944, operò nella difesa dei porti e della costa. I suoi uomini, anziché il classico scudetto della Decima, ne indossavano uno proprio, con lo stesso disegno di questo distintivo, accompagnato dal motto “Adriacus Possidebit”, a simboleggiare il possesso dell’Adriatico.

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Dettagli

Il Battaglione San Giusto, appartenente alla Xª Flottiglia (poi Divisione) MAS, venne ufficialmente costituito a Trieste nel novembre 1944, su iniziativa del comando della X MAS nell’ambito del crescente dispiegamento nella Venezia Giulia. Il battaglione fu comandato dal Tenente di Vascello Enzo Chicca, ex Nuotatore Paracadutista della Regia Marina. Il 10 dicembre 1944 ricevette in una cerimonia solenne la fiamma di combattimento donata dalle donne triestine, con Ida De Vecchi madrina patriota della manifestazione, alla presenza del Comandante Borghese.

Il reparto fu incaricato della difesa strategica delle aree portuali e costiere di Trieste, oltre alla vigilanza del tratto stradale Trieste–Fiume. Tra gli asset operativi figuravano anche due autoblinde messe in campo per la mobilità rapida. Resse all’assalto del IX° Korpus di Tito fino al 3 maggio 1945, giorno dell’ingresso delle truppe neozelandesi in città.

Degno di rilievo è il fatto che gli effettivi del San Giusto non portavano il tradizionale scudetto della Decima MAS: indossavano infatti un distintivo proprio, la cui origine produttiva rimane sconosciuta. Il simbolo rappresentava un’ancora sorretta da mani emergenti dal mare, con la scritta “Adriacus Possidebit”, e nella parte superiore la dicitura “Fronte Adriatico”. Tale emblema intendeva esprimere il controllo e la presenza italiana nel Mare Adriatico, minacciato dai movimenti jugoslavi.

Tra gli aneddoti del periodo, si racconta che questo distintivo, pur semplice, incarnava l’identità del reparto autonomo: essere distinti dagli altri reparti della X MAS era da loro stessi percepito come segno di missione specifica. Alcuni resoconti parlano di militari che, perfino dopo l’arresa, conservarono il distintivo come ricordo orgoglioso del periodo di stand-by a Trieste prima della resa formale avvenuta a Venezia il 30 aprile 1945.

Questo simbolo dunque non era un mero accessorio: incarnava il legame con Trieste e l’idea del controllo adriatico, fungendo da richiamo visivo al ruolo difensivo e territoriale svolto dal battaglione fino alla dissoluzione finale durante la resa alle forze alleate.

Scheda tecnica

Larghezza20 mm
Lunghezza31 mm
Spessore2 mm
Peso9.6 gr
MaterialeZama, Ottone, Vernici

Distintivi, Spille e Brevetti